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Il patrimonio (disperso) dei beni confiscati in Italia

Decine di migliaia di beni tra abitazioni, terreni, esercizi commerciali e aziende, confiscati un po’ in tutta Italia, ma in grande maggioranza nelle regioni del Sud. È una mappa variegata e complessa quella che emerge dai dati complessivi dell’ANBSC che dal 2010 ha la responsabilità di gestire materialmente tutto ciò che viene confiscato alle mafie attraverso i vari passaggi di confisca definitiva, identificazione di un ente destinatario e consegna finale per un riuso utile alla collettività.

Il contesto: gli investimenti delle mafie e le amministrazioni sciolte per infiltrazioni

Difficile dire che la mafia investa più negli immobili che in altre attività, non avendo a disposizione il quadro complessivo, ma secondo la stima di Giuseppe Caruso, ex direttore dell’Agenzia per i Beni confiscati, il valore totale dei beni ammonterebbe a circa 10 miliardi di euro ( Ansa, Novembre 2013 ). Per dare un’informazione maggiore sul contesto sembrerebbe abbastanza chiaro che i beni oggetto di sequestri e confische tra il 1992 e il 2011 sia relativi prevalentemente a mafia e camorra, stando ai dati della Direzione Investigativa Antimafia ( info qui ) Rimane ad ogni modo al momento...