L'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata pubblicherà nelle prossime settimane il primo bando per l'assegnazione diretta di immobili a enti del terzo settore.  

Si tratta di una vera e propria innovazione, che mette in pratica l'articolo 48 comma 3 lettera c-bis del Codice Antimafia e realizza quanto descritto nelle “Linee guida per l’amministrazione finalizzata alla destinazione degli immobili sequestrati e confiscati”che l'Agenzia ha pubblicato a Ottobre 2019.  

Il bando, oltre a riconoscere ancora con più convinzione il valore etico del riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, si ispira ai principi metodologici della coesione e della protezione sociale, dell'inclusione anche lavorativa e della cooperazione sociale, della sostenibilità economica, e soprattutto ambientale. Principi che ritroviamo nella “Strategia nazionale per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie attraverso le politiche di coesione” e che da venticinque anni guidano l'azione di promozione sociale e di animazione territoriale della rete associativa di Libera.  

L'Agenzia pubblicherà un bando per l’assegnazione di oltre tremila unità immobiliari, alcuni dei quali non destinati alle Amministrazioni statali e locali nell’ambito delle ordinarie procedure, per un periodo di assegnazione di dieci anni, rinnovabili una sola volta. Nella fase di attribuzione del punteggio, è prevista una clausola di preferenza per le proposte progettuali corredate da una dichiarazione di intenti da parte di una delle amministrazioni locali, che attesti la condivisione del progetto e la volontà di acquisire la proprietà del bene.  

Sono cinque gli ambiti di progettazione già individuati dall'Agenzia nazionale, tra i quali si potranno scegliere al massimo due diverse linee progettuali; queste le aree:  

  • Area Sociale (per esempio: attenzione alla famiglia e alla disabilità; progetti di co-housing; progetti a sostegno della popolazione immigrata)
  • Area Salute e Prevenzione (tra cui lo sport, l'agricoltura sociale e la tutela delle specie animali)
  • Area Occupazione e Ricerca (con progettazioni attente alla formazione professionale e longlife learning e allo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica)
  • Area Cultura (per sostenere progetti rivolti alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, per attività turistiche e per sostenere progetti della Memoria)
  • Area Sicurezza e Legalità (con riguardo a progettazioni attivate dalla Protezione Civile, per attività contro le devianze e a sostegno delle donne vittime di violenza).  

L'Agenzia, inoltre, si impegna a sostenere anche economicamente i progetti presentati, grazie alle risorse inserite nella legge di bilancio (legge n.160\2019) che prevede un fondo di 1 milione di euro annui, per il triennio 2020-2022.  

Si tratta di un’iniziativa importante, che potrà velocizzare l'iter di assegnazione dei beni confiscati alle mafie e ai corrotti e dare un nuovo impulso all’azione di coesione sociale svolta dal terzo settore, dal volontariato e dalla cooperazione così fondamentale in un periodo di emergenza sociale legata alle conseguenze della pandemia.  

Per approfondire la notizia, qui due link utili:  

Per i beni confiscati alle mafie arriva l'assegnazione diretta”, Avvenire, 27 maggio 2020

Primo bando per l’assegnazione diretta al Terzo settore di beni immobili confiscati”, sito del Ministero dell'Interno, 26 maggio 2020